Antico Camino

Dal nostro Blog

La Pizzica. Benvenuti nella terra della Taranta

Il Tarantismo…. mito o realtà?

I nostri nonni spesso raccontano che una volta non molto tempo fa, nel Salento era facile essere morsi dalla tarantola.
I malcapitati, se uomini, accusavano il desiderio di recarsi in luoghi ameni e solitari, se donne, si muovevano senza inibizioni mostrando le parti intime del loro corpo (comportamenti questi che si ricollegano ai riti orgiastici ed erotici dell’antica Grecia).

L’unico modo per gli sfortunati di trovare un pò di sollievo e guarire dai futuri ri-morsi era ascoltare il ritmo antico della ’’Pizzica’’ suonato, dai musici del posto, a colpi di tamburello, organetto diatonico, nacchere e chitarra, e ballare sino a stordire o ad ammazzare il ragno all’interno di essi. In realtà queste danze sfrenate erano strumenti per esprimere e forse per guarire mali ben differenti dovuti ad una condizione di arretratezza sociale che vedevano spesso le donne dei ceti meno abbienti, vivere in una condizione molto difficile. La pizzica quindi diventava, in molti casi, uno strumento di disibinizione, un rituale curativo ai mali della mente.

Negli ultimi anni si è avuto un’interesse sempre crescente a questo fenomeno e grazie a ciò, questa musica così suggestiva è stata rivalutata.

La pizzica oggi è un rituale di aggrergazione durante il quale migliaia di persone, sopratutto giovani, entrano in contatto.

Il suo ritmo arcaico è così coinvolgente che nessuno può rimanerne indifferente nelle calde serate estive è facile ascoltare la pizzica ed entrare in una dimensione primitiva, arcaica.
I corpi vibrano nella musica tra la folla si forma ’’La Ronda’’ (cerchio) e si balla all’interno. Balli sensuali che simulano il corteggiamento ed è impossibile prevedere cosa può succedere.