bed breakfast nel salento

Castelli - Cantine - Terre nere

Lunghezza: 77 Km. circa - Difficoltà: minima
Pendenza media: 1% - Pendenza max: 3%
L’itinerario inizia dalla Masseria Li Monaci (1), un tempo attiva azienda vitivinicola (1), dove visitare la Cripta di S. Michele Arcangelo, del X-XI secolo e la Torre, in agro di Copertino, dove uliveti secolari e ampi vigneti, disegnano le caratteristiche ambientali dell’itinerario. Seguendo la Strada Comunale parallela alla S.P. per Copertino, si giunge al Convento di S. Maria della Grottella, a circa 2 Km. dall’abitato di Copertino. Il Santuario è immerso in un bellissimo e ampio parco, attrezzato con servizi e zona di ristoro, ideale per una piacevole sosta, mentre, di fronte, sul ciglio opposto della Provinciale, un’antica chiesetta guarda il bellissimo scenario. Attiguo al parco, troviamo l’Hotel Grottella, che si pone come uno dei più confortevoli alberghi, lungo il nostro itinerario. Lasciandoci alle spalle il Santuario, e riprendendo la Provinciale dalla parte sinistra, ci dirigiamo nel Comune di Copertino, e superando la ferrovia, arriviamo nel Centro Storico, dove bellissime Chiese e Palazzi Gentilizi sono la splendida testimonianza dell’antica storia di questo

importante centro del Salento. Il primo incontro è con la Chiesa di Maria SS. del Rosario, mentre, nella vicina Piazzetta dell’Idria, potremo ammirare un’antica scena della Crocifissione, recentemente restaurata ed inserita nel percorso giubilare salentino. Ci addentriamo nel Centro storico, verso la Piazza Umberto I, e la Colonna di S. Sebastiano ci indica la strada per raggiungere l’ex Convento delle Clarisse, significativa testimonianza storica, dall’ingresso minuziosamente scolpito, mentre, attiguo, vediamo il balconcino della Società del Mutuo Soccorso.
Poco più avanti, la Chiesa Matrice della Madonna della Neve, dal bellissimo e imponente Campanile, dalla facciata in completo restauro. Di fronte, il Palazzo Venturi, dall’ingresso molto articolato, oggi sede di un’associazione culturale, insieme ad altri Palazzi gentilizi.
Da questo punto, seguendo la segnaletica, giungiamo facilmente al Castello (2), costruito nel XVI secolo, una delle costruzioni fortificate più significative ed imponenti che il Salento può offrire, mentre, accanto all’ingresso, possiamo ammirare la Porta di S. Giuseppe da Copertino, Santo Protettore della Cittadina.
Un ampio fossato corre lungo tutto il perimetro del Castello, mentre, all’interno dell’atrio, ampie sale completamente restaurate ospitano alcuni tra i più importanti eventi culturali salentini, come l’annuale Salone dell’Antiquariato, organizzato nel mese di Settembre e numerose mostre fotografiche. Tappa successiva del nostro itinerario è il paese di Leverano, che raggiungiamo pedalando lungo una vecchia strada comunale, da imboccare, nei pressi del Castello.
Lungo il tragitto, l’ambiente si presenta immerso nei filari degli ampi vigneti, dai quali si producono diverse eccellenti qualità di vino, esportate in tutto il mondo.
Giunti nel paese di Leverano, faremo una breve sosta alla Chiesa di S. Maria delle Grazie (03), con l’annesso Convento, del XVI secolo, mentre, dietro la Chiesa, possiamo ammirare una splendida rappresentazione della Resurrezione del Cristo.
Dalla Chiesa, ci dirigiamo verso il centro storico, intravedendo, dapprima, la Torre di Federico II, del XIII secolo, e la Torre dell’Orologio, in Piazza Roma.
Successivamente, ci dirigiamo verso la vicina Chiesa della Madonna SS. Annunziata, del XVI secolo (04), passando attraverso un piccolo arco, ed accanto a quello che doveva essere un tempo un antico bar, il Sedile Cafè, ormai chiuso da tempo. L’ultima parte del percorso, da dedicare a Leverano, è rappresentata da una visita alle Cantine Sociali, tra le più importanti del Salento, come le Cantine Donna Marzia e Vecchia Torre (05), che troviamo, dirigendoci verso nord-ovest, in direzione di Porto Cesareo, sede di partenza dell’itinerario n.15.
Nella stessa direzione, saranno visibili l’Oleificio Riforma Fondiaria, nonché il mercato dei fiori e, lungo questa strada, potremo ammirare gli ampi vigneti, che in alcuni periodi dell’anno, si presentano come un armonioso paesaggio, di particolare bellezza, per la loro varietà e tonalità di colori, e che danno vita ai sanguigni vini D.O.C., a denominazione di origine controllata, per i quali il Salento è ormai riferimento internazionale. Attraversando la S.P. Leverano-Masseria Salmenta, l’itinerario prosegue in direzione di Veglie, sempre percorrendo la viabilità minore, utilizzando i sentieri in prossimità del Canale Pertusillo, che ben si presta all’utilizzo come pista ciclabile, proprio per la scarsa presenza di
autovetture. Giunti a Veglie, ci dirigiamo verso la centrale Piazza Umberto I, dove possiamo visitare la Chiesa della Madonna delle Grazie, di fronte la quale, una graziosa fontana, zampilla ininterrottamente.
Ci portiamo in Largo S. Irene, dove visitare la Chiesa Matrice, intitolata alla Santa, edificata nel XII secolo, e attraverso una stretta stradina del Centro Storico, dove vedere alcuni antichi Palazzotti, arriviamo alla Porta Nuova (06).
Nella direzione opposta, troviamo la Chiesa della Madonna del Rosario ,edificata nel XVI e XVII secolo, e in ultimo, possiamo visitare la Cripta della Favana, del IX secolo. Dall’abitato di Veglie, ci dirigiamo verso il Comune di Salice Salentino, attraverso una zona di particolare interesse paesaggistico, incontrando diverse Masserie, tra cui la Masseria Magliana, ormai diroccata, la Masseria Cagnazzi e la Masseria Filippi, una tipica Masseria del ‘700, con stazzi in muratura a secco, dove vengono tuttora lavorati prodotti caseari e, dove recentemente, si è sviluppata una notevole attività agrituristica. Poco oltre la Masseria Filippi, imboccando un sentiero sulla destra, incontriamo la Masseria Castello Monaci (07), costruita dai Circestensi nel ‘300 ed acquistata e rimaneggiata da proprietari francesi nel ‘500, che già dall’esterno, sembra riservare il fascino di un piccolo borgo antico.
Nella parte interna, dei giardini molto curati e numerosi palmizi, ospitano, in un ambiente fiabesco, lo splendido Castello, con i suoi torrioni merlati, coperti di verdissima edera rampicante, attualmente adibito a ricevimenti nuziali ed eventi culturali. Dal Castello, imboccando la S.P. Salice Salentino-Avetrana, perveniamo alla Madonna del Latte, dove, per la presenza di una zona alberata e ben sistemata, è prevista l’ubicazione di un’area attrezzata per la sosta.
L’itinerario procede verso il Comune di Salice Salentino, nella fascia del Salento brindisino, dove visitare il Convento della Visitazione dei frati Minori, e, mentre ci dirigiamo nella centrale Piazza Plebiscito, è obbligatoria una visita all’antica Azienda Agricola Vitivinicola dei Conti Leone de Castris, che ha sede nell’antico castello, proprietà della famiglia.
L’azienda, tra le più prestigiose nel Salento, produce dei vini D.O.C. molto pregiati, come il Five Roses, un rosato molto delicato, e il Salice Salentino, un rosso riserva, che vengono esportati in diverse parti del mondo. Nella Piazza Plebiscito, possiamo visitare la Chiesa Matrice di Maria SS. Assunta, edificata nel ’700, in stile barocco, e una particolare Torre dell’Orologio, che presenta, nella parte sottostante, una bella Meridiana. Attraversando il paese, il percorso si sposta lungo la Via Vecchia Salice-Guagnano, in direzione di quest’ultimo Comune, e attraverso la zona Scalera, dove sorgono Oleifici di grande pregio, si prosegue verso la Frazione Villa Baldassarre, per poi immetterci sulla Strada Comunale del Carro, in direzione di Campi Salentina. Nel paese di Campi, è interessante visitare, il Convento di S. Pompilio, costruito nel 1628 dai Padri Scolopi, la Chiesa Matrice della Madonna delle Grazie(08), costruita nel 1579, da quanto risulterebbe inciso sulla cornice del rosone frontale. Di fronte la Chiesa, troviamo la graziosa Cappella di S. Oronzo, del XVII secolo, voluta da Monsignor Pappacoda, in onore di S. Oronzo, protettore della vicina città di Lecce. Alle spalle della Chiesa Matrice, possiamo ammirare il Castello, appartenente al XIII secolo, che guarda l’imponente Campanile della Chiesa. In ultimo, possiamo visitare il Convento di S. Francesco d’Assisi, edificato nel XVII secolo e i Menhir Candido e Sperti. Lasciato il paese di Campi Salentina, l’itinerario piega verso sud, in direzione del limitrofo Comune di Novoli, a circa 2 Km. di distanza, un paese caratteristico per la grande Focara, che il 14 Gennaio, brucia per giorni enormi quantitativi di fascine, disposte a torretta, un antico rito propiziatorio agli abbondanti raccolti.
Appena entrati nel paese, ci appare, molto bella, la Chiesa del Sacro Cuore di Maria, costruita nel 1906, con un bellissimo campanile. Sulla parte destra della Chiesa, possiamo notare, all’interno di una grotta votiva, la statua della Madonna.
Dalla Chiesa, pedaliamo verso il centro cittadino, e, arrivati, ci appare, la Chiesa Matrice,intitolata a S. Andrea Apostolo , del XVI secolo, mentre, di fronte, troviamo il Palazzo del municipio con la Torre dell’Orologio.
Tappa conclusiva del nostro itinerario è il paese di Carmiano, anch’esso molto vicino, dove visitare la Chiesa Matrice di Maria SS. Assunta, mentre, di fronte, la Chiesa di S. Francesco d’Assisi, ci offre, all’interno, la statua del Santo, al di sopra dell’altare. Nelle vicinanze, possiamo notare una tipica casa a corte.
Prima di lasciare l’abitato, dobbiamo visitare l’antico Convento dei Celestini, un tempo sede dell’ordine dei Frati, un edificio risalente al 1500, all’interno del quale, sono ben conservate, numerose tele a carattere religioso.
Lasciando il paese di Novoli, riprendiamo la Strada Comunale, in direzione di Copertino, notando alcune cantine vinicole, e attraverso la località Li Pampoli, ci immettiamo sulla Provinciale, che ci condurra a Copertino, da dove ha avuto inizio il nostro itinerario, ricco di storia e natura.

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