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 Ulivo secolare Nella penisola salentina la coltura dell'olio d'oliva ha radici antichissime.
Nel suggestivo paesaggio della campagna leccese, i grandi e vecchi olivi sono testimoni fedeli di questa antica tradizione, alberi enormi curvi e aggrovigliati su se stessi, erosi dal tempo e dalle intemperie, vere e proprie sculture della natura che richiamano l'attenzione anche del viandante più distratto ed insensibile.
Furono i messapi, antichi colonizzatori del Salento, 2500 anni fa, i primi a coltivare ed ad estrarre l'olio in questa terra.
Tale coltura fu continuata e migliorata nel periodo romano, i quali riuscirono a selezionare 15 specie di olivi ed a commercializzare l'olio qui prodotto.
Dopo secoli di abbandono della campagne salentine, dovute alle frequenti scorrerie e razzie provenienti, ora dal mare ora da terra, l'arrivo dei monaci Basiliani intorno al VIII/IX sec. segna l'inizio della coltura intensiva dell'olivo.
 Pressa olio, prob. periodo messapico L'olio serviva per molteplici e svariati usi:
Per la cura del corpo, per curare alcune malattie, per lenire la fatica;
Per illuminare la casa e sopratutto nei riti religiosi.
Ancora oggi nei principali sacramenti del cristianesimo l'olio rappresenta lo Spirito di Dio.
Dopo un periodo di oblio, oggi l'olio d'oliva ha avuto i suoi giusti riconoscimenti nel campo nutrizionale.
Uno dei suoi pregi è l'alto contenuto di vitamina E essenziale per combattere i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento dell'organismo. Da ciò si deduce che l'olio d'oliva è particolarmente indicato per tutti coloro che hanno cura del proprio corpo e delle sue funzioni.
L'olio salentino, frutto delle nuove tecniche di lavorazione determinate ad ottenere un prodotto genuino e ricco dei sapori e dei profumi della sua terra, è l'ideale per accompagnare una dieta all'insegna della genuinità.
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